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Fin dai primi teatri pubblici, che hanno trasformato il danzare da divertimento nobile in professione, la danzatrice e' stata investita del pregiudizio di una dubbia moralita'. nell'Ottocento romatico la "diva dell'aria", la ballerina in tutu' e scarpette a punta, e' stata quanto mai al centro di un discorso che era assieme di idealizzazione e di reificazione, che la voleva idolo sacro in scena e cortigiana dietro le quinte. Il modernismo ha minato profondamente questa visione di genere. dimensioni: 150x210 mm pagine: 320 edizione: 2002 lingua: italiano
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